Gruppo Teatrale

L’ESTATE DI SAN MARTINO

XXIX PREMIO CITTÀ DI SAN MINIATO AL TEATRO AMATORIALE

Sala Congressi Hotel San Miniato – 26 Ottobre – 1 Novembre 2026

Dal 26 ottobre al 1° novembre una settimana di spettacoli, sei compagnie in concorso e una serata conclusiva dedicata alla proclamazione dei vincitori. In programma anche una prima assoluta del Centro di Teatro Internazionale e il coinvolgimento degli studenti attraverso la giuria dei giovani.

  • Lunedì 26 Ottobre

ANIMALI NOTTURNI di Juan Mayorga

“Le fortunate eccezioni teatro Aps” – Lucca – Compagnia segnalata dalla F.I.T.A (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti) – Toscana

“La volpe sa molte cose, il riccio una sola, ma fondamentale”. Gli “animali notturni”: uno spaccato delle dinamiche della nostra società, individui indifferenti a ciò che ci circonda e privi di umanità e dignità. I quattro personaggi senza nome, si muovono nel buio guidati più dall’istinto che dalla ragione, incapaci di riconoscersi; quattro figure, due uomini e due donne senza identità, che portano con sè un vissuto che può appartenere a chiunque. I due uomini hanno “un passato” e dopo ciò che si diranno inizialmente, nulla sarà più come prima; l’incontro tra i due uomini e le rispettive compagne si rivelerà un momento destabilizzante. Relazioni ambigue, costruite su equilibri fragili in un mondo fatto di incomunicabilità, di sottili violenze e di paure, dove la prevaricazione diventa la facile soluzione ai propri miseri problemi. Tutto è misurato, tutto sembra così naturale e ovvio, quasi accettabile, che si conclude, tuttavia, in un finale inaspettato

  • Martedì 27 Ottobre                                                   

LE MEDUSE di Luca Palli

“Compagnia Futura teatro”- Firenze – Compagnia segnalata dalla II Edizione del Festival Amatoriale “Fantastica destinazione” – Bagno a Ripoli

Siamo in Francia, durante la seconda guerra mondiale, in un paese della costa della Normandia controllato dai tedeschi. La storia narra di una sarta, il cui uomo decide di aggregarsi a De Gaulle per combattere i nazisti e lasciandola sola con un fratello problematico. I concittadini decidono quindi di aiutarla commissionandole dei lavori. La situazione si complica quando la protagonista decide di fare un vestito per una donna tedesca, moglie di un ufficiale. In “Le Meduse“ si parla di una guerra vista dagli occhi delle donne, protagoniste non sul fronte, ma tra le mura domestiche, che pur non combattendo hanno subito e vissuto momenti disperati, in contesti diversi. È una “Resistenza” fatta di lavoro, di attese, e di paure, ma anche di forza, di coraggio. Chi è il vero nemico? Chi sono le vittime? Si afferma ancora una volta che in una guerra non ci sono mai vincitori, ma solo superstiti.

  • Mercoledì 28 Ottobre

  “NN”  da “Netočka Nezvanova”  di Fëdor Dostoevskij  adattamento di Olga Melnik

“Centro di Teatro Internazionale” – FirenzeCompagnia segnalata dal T.A.I. (Teatro Amatoriale Italiano) – Toscana – “Centro di Teatro Internazionale” – Firenze – Compagnia segnalata dal T.A.I. (Teatro Amatoriale Italiano) – Toscana

Scritto tra il 1848 e il 1849, Netočka Nezvanova è il romanzo incompiuto di Dostoevskij: un’opera interrotta dall’arresto e dalla deportazione dell’autore in Siberia e rimasta senza un finale, pensata come una grande confessione. Il testo contiene tutti i temi della prosa del grande scrittore russo: la miseria materiale e morale, la solitudine, la speranza. “Netočka” significa “Nullina”: una giovane anima senza nome, senza casa, che attraversa famiglie e destini cercando il proprio posto nel mondo. Figura fragile e potente, anticipa le grandi eroine dostoevskiane e porta con sé musica, memoria e ferite profonde. Netočka Nezvanova è la storia di un’infanzia perduta e del graduale risveglio dell’anima umana. Racconta di un orgoglio distruttivo, di un doloroso bisogno d’amore, delle illusioni del talento e di come, attraverso la sofferenza, una persona giunga a comprendere gli altri. “Dal testo incompiuto nasce uno spettacolo che affronta una rara sfida teatrale!” – afferma la regia.

  • Giovedì 29 Ottobre – Il RIBELLE PEPPINO IMPASTATO  di Giovanni Gentile

“Compagnia Penta Teatro Aps” – Pistoia – Compagnia segnalata dalla U.I.LT. (Unione Italiana Libero Teatro) – Toscana

Il Ribelle è un monologo ispirato alla figura di Peppino Impastato, giovane attivista siciliano, nato e cresciuto in una famiglia impregnata dei tipici disvalori mafiosi. Fin da adolescente Peppino si ribella al suo destino che lo vuole erede di suo padre Luigi, seduto alla tavola dei boss, percorrendo viceversa la strada della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della solidarietà. La storia è raccontata da Annina, una persona realmente esistita alla quale nessuno aveva mai dato voce, un’amica della famiglia Impastato, quasi una seconda madre per Peppino. L’opera racconta i lati più umani, più sinceri, più veri di Peppino che sacrificherà la sua vita per la verità e la giustizia, non limitandosi a narrare il suo impegno politico, ma anche il suo spirito indomito e la sua capacità di opporsi a un destino apparentemente segnato.

Sullo sfondo compaiono sua madre Felicia e suo fratello Giovanni, fondatori di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, oggi una meta per migliaia di persone di tutte le età e provenienti da tutto il mondo.

  • Venerdì 30 Ottobre

FARÀ GIORNO  di Rosa A. Menduni e Roberto De Giorgi

“Filodrammatica Orenese”- Vimercate (MB) – Compagnia segnalata dal XIX Concorso Nazionale di Teatro non professionistico Teatrika – Castelnuovo Magra (SP)

La scena si sviluppa nella stanza di Renato, partigiano e medaglia d’oro al valore della Resistenza, che si imbatte incidentalmente in Manuel, teppistello di periferia, inquieto e provocatorio, con spiccate simpatie nazifasciste, che per evitare conseguenze legali, decide di assistere il vecchio. Nasce così una convivenza forzata, un incontro e uno scontro sul loro passato e il loro presente: mondi e vite distanti per età e cultura, espressioni della storia del nostro paese che si esplicano tra momenti esilaranti, ironici, sorprese e inganni. L’inaspettato e improvviso ritorno a casa di Aurora, la figlia di Renato, è l’evento che apre la strada a dolorosi ricordi, e alla speranza di una riconciliazione in cui ormai nessuno crede. E in quella stanza, nella notte delle ideologie, delle differenze, dei ruoli, rimane comunque la possibilità di restare umani, riconoscersi e attendere insieme l’alba. E “Farà giorno”!

  • Sabato 31 Ottobre

AULULARIA  da Plauto – adattamento di R. Lombardi

“LaRibalta Aps”- Novara – Compagnia segnalata dal IX Festival Nazionale” Serpente aureo”- Offida e  dall’VIII festival “Materia di Prodigi’- Forlì

“Aulularia” si ispira liberamente alla commedia di Plauto; un vero e proprio viaggio attualizzato e riveduto che ruota attorno alla tematica dell’avarizia, affrontata con uno stile comico-clownesco / ritmico e con riferimenti a Molière e a Totò. La storia ruota attorno al vecchio Euclione il quale trova in mezzo al focolare una pentola d’oro, dono del Lar Familiaris, lo spirito domestico che vuole favorire il matrimonio della figlia. Euclione seppellisce la pentola e la custodisce gelosamente, anzi, è ossessionato dalla paura di esserne derubato e dal sospetto che qualcuno possa scoprire il suo segreto. La trama si intreccia sull’equivoco tra padre e figlio: il primo, il barone taccagno, è disposto a tutto pur di non rinunciare ai suoi averi; il secondo è un giovane spavaldo coinvolto in una “curiosa” relazione con Marianna. Il barone si prepara ad affrontare l’impegno economico del matrimonio, ignaro della relazione tra la sua presunta “futura consorte” e il figlio Cleante, provocando un rapporto conflittuale.

  • Domenica 1 Novembre (Spettacolo fuori concorso)

“UNA DONNA SOLA”  di Franca Rame e Dario Fo

“Giardini dell’Arte” – Firenze – Compagnia vincitrice della XXVIII  edizione dell’Estate di San Martino

Il monologo tragicomico, caratterizzato dalla visione della violenza domestica espressa con una forte dose di comicità ed ironia, fa parte di una raccolta di monologhi satirici sulla condizione della donna (“Tutta casa, letto e chiesa”, 1977) messi in scena da Dario Fo e Franca Rame. Una periferia del Nord Italia, una casa popolare, una donna sola e poi due figli, un marito, un cognato, il guardone, il ragazzo, la polizia, il creditore! Maria casalinga del Nord Italia interrotta da continui imprevisti, in un ritmo sempre più incalzante e travolgente, si trova a svelare in un “conato di confidenza” tutto il proprio assurdo mondo familiare, in un crescendo di eventi, fino a chiedersi – senza rendersene conto – se cambiare rotta o continuare la solita vita.

Ore 22,30    Proclamazione dei vincitori e consegna premi

Organizzazione e coordinamento Gruppo teatrale Four red roses A.p.s.                                                                               

ingresso libero

Cell. 339 5271841 www.fourredroses.com www.comune.san-miniato.pi.it